Maria Grazia Artesani: Acquerello, “Casa Provenzale”

49,00 IVA Inclusa

L’Artista: Maria Grazia Artesani
Nata a Monza nel 1955,
ha frequentato corsi professionali di fotografia e nel 1980 la scuola d’Arte Paolo Borsa alla Villa Reale di Monza. I suoi maestri sono stati Colombo, Triacca, Moscatelli e Galimberti.
Più volte selezionata dalla Commissione giudicatrice del premio di arti plastiche e figurative per giovani artisti Lions Club Monza.

  • 1° premio del 13° MAF (Mostra Arti Figurative) gruppo culturale Cariplo.
  • 2° premio del concorso ‘’Indicazione giovane 1987’’ del Rotary Club Arese Villoresi.

Ha Partecipato ai premi ‘’Citta’ di Nova Milanese’’ e ‘’Mario Comerio’’ San Giorgio su Legnano.
Mostra personale al Battistero Romanico di Lenno con A. Sangalli.
Le sue Opere sono presenti in collezioni private e alla Collezione Cariplo.

L’Opera

Acquerello raffigurante una casa provenzale. Ricco di positività, con colori che richiamano alla mente stati d’animo e sensazioni uniche. Di tranquillo pomeriggio. Incorniciato ha dimensioni pari a cm 23,5 x 32

 

Descrizione

L’acquerello, conosciuto anche come acquarello, è una tecnica pittorica che prevede l’uso di pigmenti finemente macinati e mescolati con legante, di solito la gomma arabica, e diluiti con acqua.

Il pigmento è normalmente trasparente, ma può essere reso opaco mescolando con gesso o biacca e in questa forma è conosciuta come gouache, ma può anche essere miscelato con la caseina, una proteina fosforilata di latte.

L’acquerello sostiene il confronto in gamma e varietà con qualsiasi altro metodo di pittura. La trasparenza dell’acquerello permette freschezza e luminosità ed un’abile pennellata calligrafica lo rende un mezzo affascinante.

Proprio la trasparenza è ciò che differenzia l’acquerello da tutti gli altri mezzi pittorici pesanti. Il pittore a olio può dipingere un colore opaco rispetto a un altro fino a quando ha raggiunto il risultato desiderato. I bianchi sono creati con il bianco opaco. L’approccio della acquerellista è l’opposto. In sostanza, invece di costruire sopra lascia fuori. La carta crea i bianchi. I toni più scuri possono essere immessi sulla carta con il pigmento che esce direttamente dal tubo o mescolato con poca acqua.

I colori sono diluiti con acqua; più acqua si usa più la carta influisce sui colori: il vermiglio, un rosso caldo, si trasforma gradualmente in un rosa fresco quanto più è diluito con acqua.

La tecnica a secco – uso del pennello contenente pigmento e poca acqua trascinato sulla superficie ruvida della carta – crea vari effetti granulari simili a quelli del disegno a pastello. Tutta la composizione può essere realizzata in questo modo.

Mezzo pittorico imprevedibile, l’acquerello è, per chi lo sperimenta, una sfida unica.

Fonte: Associazione Italiana Acquerellisti; questo sodalizio è nato nel 1974 a Milano dal desiderio di alcuni pittori di promuovere e diffondere la tecnica dell’acquerello.

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